01 mag 2017

Lo scrittore è un sognatore per natura

Finalmente a breve potrò riappropriarmi dei diritti di uno dei miei libri. Non ho ancora ben capito cosa possa voler dire questa cosa ma sono certa che, se ne avrò la possibilità, darò al mio bambino un nuovo nome, una nuova copertina e una nuova vita tutta cibernetica. Basta con questo cartaceo che ormai non si fila più nessuno, basta con questi prezzi che fanno storcere il naso ai lettori, ma sopratutto via libera a give-away e recensioni. Insomma basta con queste case editrici e forse arriverà anche quel sequel che tengo nel cassetto. 
Qualcuno mi ha detto che non devo prendere questo tremendo blocco dello scrittore, che ormai persiste da ben due anni, come una cosa negativa, mi hanno detto di vederla come una pausa di riflessione. 
Di tutta questa storia però ho solo una certezza: il blocco non dipende solo dal mio stato d'animo ma anche dal modo di lavorare delle case editrici, delle farlocche associazioni culturali e dalla mia situazione economica che non mi permette di sostenere questo sogno. Eppure quella stella che brilla dentro di me non si è ancora spenta, è flebile ma emette ancora calore e voglio darle ossigeno, voglio provare a salvare il salvabile. Io ci voglio provare! 
Sono una sognatrice per natura e non rinuncio al mio sogno, non rinuncio alla mia ambizione... che poi la dea si vendica se ci hai rinunciato.