11 nov 2016

Scriveresti un libro sulla mia vita?

Io lavoro in un call center, perché è chiaro come il sole che le mie parole non possono assolutamente darmi pane. Lavorando in ambienti in cui si è a contatto con tanta gente, sia tra colleghi che tra clienti, mi capita di spiegare che per passione mi piace scrivere e che un giorno vorrei vivere di quelle parole che mi esplodono nel cervello e generalmente, la domanda che mi ritorna indietro è: scriveresti un libro sulla mia vita?

Metto in chiaro una cosa: io detesto le biografie! Ma non è questo il punto. La gente è convinta che la propria vita sia straordinaria, trascendentale, spericolata in modo sostanzialmente differente da quella degli altri. Forse ci sta bene avere una considerazione della propria esistenza così alta o forse è normale trovare vite straordinarie nei call center oggigiorno, tuttavia dubito fortemente che esistano esseri umani che non abbiano una vita straordinaria, trascendentale e spericolata. Ognuno di noi ha una vita particolare, non vedo cosa ci sia di straordinario nelle vite altrui. Perché dovrei leggere la storia comune di un comune essere umano che ha comunemente una vita comune? Cioè, davvero la gente pensa che la propria vita sia straordinaria oltremodo da doverci scrivere un libro? Diamine, un minimo di oggettiva auto considerazione gente!