31 lug 2016

Pubblicità molesta

Negli ultimi articoli sono stata molto critica nei confronti di editori e soprattutto di lettori (o sarebbe meglio dire non lettori), adesso però è il turno di alcuni scrittori esordienti
Io ammetto di sponsorizzare il mio libro tramite i social almeno una volta ogni due settimane, questo perché odio tempestare i miei contatti di pubblicità, che se fatta di tanto in tanto e nei luoghi e nei modi giusti credo sia più efficace e meno molesta. Ci sono autori invece che, permettetemi il termine ma nonna diceva che quando ci vuole, ci vuole, hanno una bella faccia di cazzo
Vi faccio leggere una conversazione privata avuta con un collega qualche giorno fa. Chiaramente ometterò il nome.





Ora, io non ho parole per definire un simile comportamento. Da autrice, mi lascia di stucco, allibita, quasi disgustata.
Vorrei solo chiedere a questi autori se, messi nei panni dei lettori, accetterebbero di essere trattati in questo modo e se alla fine comprerebbero il libro in questione. Vorrei chiedergli solo se si rendono conto della mancanza di educazione e rispetto che hanno nei confronti del prossimo.